applicazioni in copertura

applicazioni in parete

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istruzioni di posa

Partenza in gronda
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1 - Canale di gronda*
2 - Listello di gronda in PVC con pettine parapasseri**
3 - Correntino portategole in aluzinc
4 - Listone di partenza, scanalato nella parte inferiore, per eventuale deflusso infiltrazioni accidentali acqua
5 - Membrana Elytex-N***
6 - Pannello Isotec

* In caso di contatto tra il canale di gronda in rame ed il correntino metallico, è necessario interporre uno strato isolante (es. guaina in alluminio butilico) al fine di evitare possibili fenomeni di corrosione elettrochimica.
** Lungo la linea di gronda è opportuno utilizzare l’elemento parapasseri areato, che impedisce l’accesso di volatili nel sottotegola. Lo spessore del listello parapasseri assicura la continuità di pendenza nella posa dell’ultima fila di tegole sulla linea di gronda. Assicurarsi che la posa avvenga nel verso corretto e con i “pettini” rivolti all’esterno.
*** Nel caso di posa su struttura in legno si consiglia di prevedere l’applicazione della membrana impermeabile traspirante Elytex-N o prodotto equivalente.

Dopo aver posizionato lungo la linea di gronda il listone di partenza con lo stesso spessore dei pannelli, assicurarsi che la prima fila di tegole “entri” nel canale di gronda per almeno 1/3 della bocca del canale utilizzando l’apposito pannello Isotec di partenza o refilando direttamente in cantiere quelli di modulo standard. Oltre ai suddetti metodi è possibile partire con la prima fila secondo le caratteristiche specifiche del tetto, assicurando in ogni caso l’impermeabilizzazione della superficie.

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Sequenza di posa
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Si posa per primo un listone di legno di contenimento sul filo di gronda (serve anche come primo punto di bloccaggio del canale); in seguito si fissa la prima fila di pannelli procedendo per file successive dalla gronda verso il colmo fino al completamento del faldale. Lo sfrido di ogni pannello terminale di ogni fila verrà utilizzato per iniziare quella successiva, controllando che i giunti laterali di unione non siano allineati. Questa procedura, oltre a garantire una sigillatura e l’impermeabilizzazione più efficace, riduce la percentuale di scarto del materiale che mediamente è contenuta nel valore del 3% ca. Verificare sempre che, nel caso di utilizzo su struttura discontinua, anche lo sfrido di pannello riutilizzato sia ancorato su almeno due appoggi.

Taglio del poliuretano e del correntino
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Il taglio del pannello può essere fatto in un’unica soluzione con flessibile a disco, oppure in due riprese, utilizzando per la parte schiumata un segaccio a lama rigida. Una volta tagliato a misura,
il pannello verrà posato e fissato.

Chiusura laterale e fissaggio
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Chiusura laterale

  • Posa di un listone di legno di battuta alto quanto lo spessore del pannello Isotec.
  • Applicazione schiuma poliuretanica tra pannello e listone.
  • Collegamento tra pannello e listone con apposita guaina in alluminio butilico.
  • Posizionamento scossalina laterale opportunamente sagomata.
  • Copertura definitiva con manto di tegole.
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Fissaggio
Il fissaggio dei pannelli deve sempre essere effettuato nella parte posteriore del correntino metallico. Mediamente occorrono almeno 4 fissaggi ogni mq. Questi fissaggi dovranno entrare nella struttura portante (primaria) per almento 4 cm.
Struttura in laterocemento:
Fissaggio con tasselli a espansione. Seguire le istruzioni presenti sulle confezioni, rimuovere la polvere di trapanatura e controllare la profondità del foro in rapporto alla lunghezza del tassello.
Struttura in legno:
Fissaggio con tirafondi per legno o chiodi da carpentiere.
Struttura in ferro:
Fissaggio con viti autofilettanti o auto perforanti.

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Isotec Brianza Plastica

Sigillatura
I giunti laterali dei pannelli, sagomati a coda di rondine, devono essere sigillati con silicone monocomponente prima del loro accostamento all’incastro. Appena posati e fissati, i giunti dovranno essere impermeabilizzati superficialmente con l’apposito nastro di alluminio butilico.
Questa esecuzione assicura la tenuta dalle infiltrazioni accidentali di acqua, dovute alla rottura o spostamento delle tegole.

 

Compluvio e displuvio

Lungo le linee di compluvio, di colmo e di displuvio è sempre opportuno compensare, con schiuma poliuretanica estrusa, i vuoti conseguenti ai tagli irregolari dei pannelli, per evitare ponti termici, impermeabilizzando, successivamente, con nastro di alluminio butilico la zona precedentemente schiumata. Lungo queste linee è necessario tagliare una porzione della parte superiore del profilo metallico per consentire la stesura in continuo del nastro d’impermeabilizzazione.

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1 - Raccordo dei pannelli Isotec mediante schiuma poliuretanica
2 - Protezione dei giunti con guaina in alluminio butilico

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1 - Raccordo dei pannelli Isotec mediante schiuma poliuretanica
2 - Protezione dei giunti con guaina in alluminio butilico

Corpi emergenti
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1 - Schiuma poliuretanica
2 - Guaina in alluminio butilico
3 - “V” rovesciata

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Tutti i corpi emergenti dalla copertura quali, camini, canne di esalazione, abbaini, finestre da tetto, etc, dovranno essere raccordati con il pannello Isotec mediante l’utilizzo della schiuma di poliuretano, rivestita con nastro di alluminio butilico, completando le protezioni con una “V” rovesciata a monte del corpo emergente.

Colmo ventilato
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In prossimità della linea di colmo il faldale può essere completato con un pannello munito di profilo metallico, oppure con un pannello intero, eventualmente da sagomare secondo la necessità dimensionale del completamento del faldale. L’eventuale mancanza del correntino portategola vicino al colmo verrà compensata con un correntino Isotec apposito, da fissarsi attraverso il pannello alla struttura. Questa esecuzione assicura la continuità di supporto delle tegole di copertura. E’opportuno raccordare i pannelli di chiusura con schiuma poliuretanica e sigillarli con la guaina in alluminio butilico.

Posa manto di copertura
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Il Sistema Isotec è predisposto per ricevere tegole marsigliesi, portoghesi, romane, coppi, tegole in cemento, lastre in ardesia, lastre ondulate o nervate in vetroresina, fibrocemento o metalliche. Le tegole abitualmente sono appoggiate e trattenute dal correntino metallico integrato nel sistema e fissate secondo le prescrizioni della Norma UNI 9460.
Per le zone particolarmente ventose il pannello Isotec prevede un sistema brevettato che consente di vincolare le tegole al correntino metallico. Le tegole vengono fissate al correntino con una staffa di acciaio che attraversa il foro della tegola, sulla quale viene ripiegata, bloccando in modo definitivo il manto di copertura. L’apposita staffa di bloccaggio, di produzione e fornitura Brianza Plastica, è destinata al fissaggio delle tegole con preforo. Oltre ai suddetti metodi di fissaggio è possibile utilizzare altri dispositivi di ancoraggio facendo riferimento alle disposizioni dei produttori delle coperture, alle normative tecniche (es. UNI 9460) o alle consuetudini di posa locali.

 
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